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  • Immagine del redattoreFrancesca Rocchetti

EVITA BRUTTE FIGURE

Elimina l’errore che potrebbe far inorridire i tuoi clienti


IL VIAGGIO DEL TUO UOVO


In ogni periodo dell'anno è fondamentale fare attenzione perché i prodotti che con tanta cura hai imballato, arrivino nelle case dei consumatori integri (sembra scontato) ma non solo!

Devono avere la possibilità di terminare il loro viaggio conservando tutte le proprie caratteristiche organolettiche e, non meno importante, la salubrità che li contraddistingue.

Se potessi consegnare tu stesso le vostre uova nelle mani dei consumatori, saresti certo che arrivino esattamente come le hai lasciate, ma questo è impossibile, almeno nella maggioranza quasi assoluta dei casi.

Cosa potrebbe succedere alle uova durante il viaggio dalla deposizione all’arrivo nelle cucine? A quali pericoli vanno incontro?


Accompagniamole lungo il loro viaggio e scopriamolo insieme.


La gallina fa l’uovo, che viene raccolto e trasportato al centro di imballaggio.

Da qui, prosegue il suo viaggio, all’interno della confezione scelta, fino allo scaffale del market, per poi passare dal carrello della spesa alla busta, all’automobile e finalmente eccolo arrivato nelle case dei consumatori.


Quali sono i principali rischi che l’uovo deve affrontare lungo il percorso?


1. VARIAZIONI DI TEMPERATURA


Le uova refrigerate lasciate a temperatura ambiente possono generare una condensa che facilita la proliferazione di batteri sul guscio e probabilmente il loro ingresso nell’uovo. E’ pertanto opportuno che le uova siano immagazzinate e trasportate di preferenza a una temperatura costante e che di norma non siano refrigerate prima della vendita al consumatore finale“.

Regolamento (CE) n. 589/2008


Non sempre però la temperatura rimane costante, il trasporto deve avvenire non in raffreddamento, sugli scaffali le uova dovrebbero stare sempre a temperatura costante, ma poi spesso vengono conservate in frigo dai consumatori.

La variazione delle temperature che avviene durante il circuito della logistica inevitabilmente porta alla formazione di umidità da condensa.


Cosa si rischia?


CI SI DEVE CHIEDERE:


che fine farà quell'uovo, che l’allevatore ha fatto giungere entro 24/48 ore al punto vendita e che poi viene raffreddato a 4°C o 19°C; ripreso dal consumatore, posto in auto o in un sacchetto di plastica, portato a casa a temperature proibitive da aprile ad ottobre e riposto magari in frigorifero?

Quante volte si bagna il guscio in questo percorso ad ostacoli?


Le uova sottoposte alla refrigerazione diventano più sensibili alle variazioni di temperatura e, se esposte a temperature più calde, “sudano” e aumentano il potenziale rischio di contaminazione batterica attraverso il guscio, o lo sviluppo di funghi sul guscio.


Non solo, quando si trasportano le uova casa in automobile, subiscono degli sbalzi di temperatura che provocano condensa, la quale può danneggiare la membrana protettiva dell’uovo, creare muffa e facilitare il passaggio dei batteri: i gusci sono porosi e con la condensa assorbono gli elementi esterni.


Questo processo è molto difficile da prevenire, ma non per questo non vi si può porre riparo! Come?


Conservando le uova in imballaggi che limitino questo possibile danno!


Infatti alcuni tipi di imballaggio, soprattutto quelli impermeabili, non permettono la traspirazione dei prodotti umidi, oppure non consentono alla condensa che può svilupparsi dentro le confezioni di asciugarsi, qualora ci siano sbalzi di temperatura.


Utilizza imballaggi assorbenti che lascino traspirare l’uovo

Utilizza imballaggi che non facciano filtrare la luce


L’imballaggio dei tuoi prodotti dovrebbe essere assorbente e traspirante, agire come un secondo guscio protettivo, non soffocare l’uovo!


Non sottovalutare i rischi, eliminali!

2. URTI

Le uova sono notoriamente uno degli alimenti più delicati: non per niente si cerca di inserirle nella busta della spesa per ultime, con la paura di poterle danneggiare al solo contatto con altri prodotti.

Durante il loro famoso viaggio, sono sottoposte continuamente a scossoni, manipolazioni, carichi e scarichi. E’ ovvio che debbano essere protette.


Prendi tutte le precauzioni necessaria affinché le uova non si rompano prima ancora di arrivare nelle case degli italiani!

Anche una piccola incrinatura del guscio o può provocare l’ingresso di batteri!


Utilizza un imballaggio che assorba gli urti


“Durante il trasporto e lo stoccaggio le uova devono essere tenute pulite, asciutte e libere da qualsiasi odore e devono essere efficacemente protette da urti, dalla luce e dai cambiamenti di temperatura”

Direttiva CE n.2295/2003


Fai ogni giorno così tanto perché le tue uova vengano apprezzate dai consumatori, lavori duramente, cerchi di far conoscere il tuo prodotto in ogni modo.

Sei riuscito ad ottenere la certificazione BIO, lasci le galline libere di scorrazzare sul prato, utilizzi solo mangimi di ottima qualità che costano un occhio della testa, e poi rischi di perdere la faccia solo perché le tue uova sono “delicate”, “vive” e “respirano”?


Ma anche no!

Puoi pensarci prima


PRENDITI CURA DELLE TUE UOVA ANCHE DOPO CHE HANNO LASCIATO LA TUA AZIENDA!


Se desideri ricevere maggiori informazioni su come possiamo aiutare il tuo lavoro, contattaci


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